Nel 2026 Pulpa Festival inaugura Connessioni Urbane, un nuovo progetto dedicato alla mobilità degli artisti e alla costruzione di collaborazioni internazionali attraverso l’arte urbana.
L’obiettivo è creare una rete capace di mettere in dialogo festival, istituzioni, curatori, artisti e comunità appartenenti a contesti differenti, favorendo lo scambio di esperienze, linguaggi e competenze. Connessioni Urbane nasce infatti dalla volontà di superare i confini geografici e utilizzare l’arte pubblica come strumento di relazione, partecipazione e crescita condivisa.
Il progetto prevede percorsi di scambio bidirezionali: accompagnare artisti italiani all’estero, offrendo loro nuove opportunità di ricerca e produzione, e accogliere successivamente in Italia artisti internazionali, coinvolgendoli in interventi capaci di dialogare con i territori e con le comunità locali.
La prima connessione tra Italia e Brasile
La prima tappa del progetto ha portato Pulpa Festival in Brasile, insieme all’artista italiano Edoardo Ettorre, per un percorso artistico sviluppato tra Fortaleza e São Paulo.
L’esperienza è nata dalla collaborazione con alcune importanti realtà culturali brasiliane e ha permesso all’artista di realizzare due opere profondamente legate ai temi della memoria, dell’identità, dell’accoglienza e delle relazioni umane.
Gente di Mare: memoria, radici e legame con il mare
A Fortaleza, nell’ambito della dodicesima edizione del Festival Concreto e della quarta edizione di Lab Cidades Criativas, Edoardo Ettorre ha realizzato il murale Gente di Mare.

L’opera è ispirata alla figura di sua nonna, nonna Gigliuccia, una donna profondamente legata al mare e moglie di un pescatore, rappresentata in un gesto semplice ma carico di significato.
Non si tratta soltanto di una scena quotidiana, ma di un’immagine intima, capace di raccontare la memoria familiare e le radici dell’artista. Il mare diventa così il punto di connessione tra Italia e Brasile, due terre geograficamente lontane ma accomunate da storie, comunità e identità costruite attraverso il rapporto con l’acqua.
Gente di Mare è stato realizzato con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, la curatela di Narcelio Grud e la mediazione culturale di Giulia Lupo.
Acolhida: tendere la mano e riconoscere l’altro
La seconda opera è stata realizzata a São Paulo, all’interno dell’Arsenal da Esperança, una realtà che da trent’anni accoglie persone in condizioni di difficoltà, offrendo supporto, rispetto e la possibilità di ricominciare.
Qui ha preso forma Acolhida, un murale che nasce da un gesto semplice ma essenziale: tendere la mano.

L’immagine parla di dignità, presenza e riconoscimento. Accogliere significa infatti vedere l’altro, riconoscerne il valore e restituirgli uno spazio all’interno della comunità.
Il processo di realizzazione dell’opera ha coinvolto direttamente alcune persone ospitate dalla struttura, che hanno partecipato come assistenti e modelli. Un contributo che ha trasformato il murale in un’esperienza realmente condivisa, costruita non soltanto per il luogo, ma insieme alle persone che lo vivono ogni giorno.
Un ringraziamento particolare va a Danilo, Eduardo, Jefferson, Diogo, Juliano, Isaias e Wallace, che hanno svolto un ruolo fondamentale durante la fase operativa.
L’opera è stata realizzata grazie al supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di San Paolo, con la curatela di Giulia Lupo e la produzione di SheWolf by Giulia.
Un progetto fondato sulle relazioni
Le due opere affrontano temi differenti, ma sono unite da una stessa visione.
Gente di Mare racconta le radici, la memoria e il legame con il proprio territorio. Acolhida parla invece di accoglienza, dignità e riconoscimento reciproco. Entrambe nascono da gesti quotidiani e dimostrano come l’arte urbana possa diventare uno strumento capace di raccontare storie personali e collettive.
Il percorso brasiliano rappresenta il primo passo di Connessioni Urbane e l’inizio di una rete internazionale destinata a crescere attraverso nuove collaborazioni e scambi culturali.
Dopo aver portato un artista italiano in Brasile, il progetto proseguirà il proprio viaggio accogliendo in Italia un artista brasiliano, per dare continuità a un dialogo costruito attraverso l’arte, le città e soprattutto le relazioni umane.

