Edoardo Ettorre

La sua ricerca artistica è strettamente legata al quotidiano; alla dipendenza che le nuove tecnologie e l’informazione generano nell’individuo, a come influiscono sul suo stato d’animo e le sue ambizioni.

«La mia attenzione è rivolta al presente. Il mio percorso si interessa al quotidiano: un qualcosa che mi avvolge e tante volte mi soffoca; altre, poche ma buone, mi esalta. Tuttavia èpresente e mi bombarda»

Social & Web

Orizzonti di cemento

Pulpa Festival vol.2

La poetica locuzione che Edoardo Ettorre utilizza per intitolare la sua opera a Montesilvano porta con sé il carico e il senso di responsabilità con cui viene trattato il tema del progetto, che viene restituito dall’artista in una chiave diretta ed evocativa, attraverso inconfondibili pennellate che trasudano realismo e realtà.

Cinque figure rappresentate di spalle vengono ritratte mentre tendono una mano sulla propria fronte, nel gesto quasi involontario che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è trovato a compiere di fronte allo scenario mozzafiato offerto dalla natura: scrutare l’orizzonte.

Presto notiamo, però, che lo sfondo sul quale prende vita la scena è sorprendentemente spiazzante e lascia l’osservatore perso in un oblio di perplessità. “Cosa staranno guardando questi uomini e queste donne? E perché sono così intenti a dare le spalle al pubblico? Vedono forse qualcosa che lo spettatore non riesce a vedere?”

In un vortice di esitazione, le coscienze si smuovono e l’inconscio di chi osserva bussa alla porta della razionalità, quando si comprende che non c’è e non ci sarà nessun orizzonte da ammirare se l’uomo continuerà a vivere circondato dal cemento; e non ci sarà spazio per sognare e sbalordirsi ancora, se non tentando di abbattere i muri con l’arte.

Boardslide

Pulpa Festival x I Granai

Il murale vuole essere un omaggio a una disciplina che sta per diventare olimpica: lo skateboard su strada. Raffigura una ragazza che pratica questo sport, esprimendo la libertà e la passione che caratterizzano lo skate. L’immagine cattura il dinamismo e l’energia del movimento, sottolineando il crescente riconoscimento dello skateboard come disciplina sportiva a livello globale. Attraverso questo murale, si celebra non solo l’aspetto atletico dello skate, ma anche la cultura urbana e l’individualità di chi lo pratica, evidenziando l’importanza di includere e valorizzare nuove discipline sportive nel panorama olimpico.

Orizzonti di cemento

Pulpa Festival vol.5

Con Orizzonti di cemento, Edoardo Ettorre costruisce un’opera profondamente legata al luogo e alle persone che lo abitano. Come avviene nella sua ricerca artistica, il murale nasce da una fotografia scattata direttamente nel quartiere: protagoniste sono alcune bambine del posto, ritratte in un gesto spontaneo di gioco, collaborazione e curiosità.

Una di loro tenta di sollevarsi per guardare oltre, mentre le altre la sostengono e osservano la sua azione. La parete diventa così parte integrante della narrazione: non è soltanto il supporto fisico dell’opera, ma anche il limite che le giovani figure cercano simbolicamente di superare.

Il titolo richiama un paesaggio urbano in cui l’orizzonte sembra essere nascosto dagli edifici e dal cemento. Eppure, attraverso lo sguardo e l’immaginazione dei bambini, anche una barriera può trasformarsi in un punto dal quale cercare nuove prospettive.

Il realismo della rappresentazione restituisce identità e centralità agli abitanti del quartiere, portando sulla grande superficie dell’edificio una scena autentica della vita quotidiana. Orizzonti di cemento racconta così il desiderio di vedere oltre ciò che ci circonda, ma anche il valore della condivisione: per superare un ostacolo, a volte, è necessario sostenersi a vicenda.