Peachzz

Megan Russell, in arte Peachzz, è un’artista urbana e muralista britannica con base a Sheffield. Laureata in Illustrazione alla Sheffield Hallam University, si è avvicinata alla street art dipingendo negli spazi industriali abbandonati della città, sviluppando progressivamente una forte predilezione per gli interventi murali di grandi dimensioni.

Il suo stile, espressivo e pittorico, combina elementi realistici con palette cromatiche intense e vivaci. La sua ricerca trae ispirazione dalla natura, dalla fauna e dalla vita, ponendole in contrasto con il cemento e l’architettura degli ambienti urbani. Attraverso immagini narrative e profondamente legate ai luoghi, affronta temi come la biodiversità, la comunità e la cultura locale.

Attiva da oltre dieci anni, ha realizzato murales e progetti partecipativi in Europa, negli Stati Uniti, in America Latina e in Medio Oriente, affermandosi nel panorama internazionale della street art.

Born to Imagine

Pulpa Festival vol.5

L’opera nasce da una riflessione sulla necessità di ritrovare il bambino che vive dentro ciascuno di noi e sulla capacità del gioco di aprire nuovi spazi nella mente. Tornare a osservare il mondo con curiosità, libertà e stupore diventa un modo per alimentare l’immaginazione e liberare il processo creativo dalle regole e dalle aspettative dell’età adulta.

La scena mette in relazione due generazioni: una giovane artista intenta a dipingere e una bambina che ne osserva e ripete il gesto. Le loro figure si sovrappongono, creando una continuità tra l’istinto spontaneo dell’infanzia e la pratica artistica adulta. Il dipinto diventa così il racconto di una creatività che non viene insegnata, ma riconosciuta, condivisa e mantenuta viva nel tempo.

Le cuffie decorate, le gemme, le stelle e i colori accesi richiamano un universo fatto di piccoli gesti ludici e personali. Elementi apparentemente semplici che ricordano come la vita possa essere ancora affrontata come un gioco e come proprio dalla leggerezza possano nascere nuove idee e possibilità espressive.

Ispirata a fotografie reali, l’opera celebra la fantasia libera dei bambini e invita gli adulti a recuperare quella stessa capacità di inventare, sperimentare e meravigliarsi. Un promemoria visivo del fatto che crescere non dovrebbe significare rinunciare alla propria parte più spontanea, ma imparare a portarla con sé.