Street artist abruzzese noto per le sue rappresentazioni di nere figure antropozoomorfe “a passo di geroglifici”. Il suo tratto è caratterizzato da linee calligrafiche, tratteggi e puntini, e viene da lui spesso associato a temi sensibili, quali la riqualificazione di ambienti o la riflessione spirituale sull’attuale stato di salute del pianeta.
Questo murale, di rilevanti dimensioni, vuole essere una riflessione spirituale sull’attuale stato di salute del pianeta Terra, rappresentato in modo simbolico nelle sembianze del “coccodrillo sacro”: il signore dei mondi sotterranei, il mostro primordiale per eccellenza che erompe dal caos primitivo evocando forze occulte sepolte nell’inconscio, l’immagine del potere della vita sulla morte, simbolo di creazione e distruzione e l’archetipo del divoratore insaziabile.
Il coccodrillo è un animale antico, un rettile dall’aspetto preistorico che possiede la forza e la ferocia delle energie primitive, che appartiene tanto al regno della terra quanto a quello dell’acqua.
La scelta dell’artista di dipingere il coccodrillo nero su bianco non è affatto casuale: infatti, osservando l’opera, l’impatto negli occhi degli osservatori sarà notevole, proprio per via del perfetto contrasto.