Artista e illustratore con base a Parigi, trae ispirazione dai grandi maestri dell’arte, dai viaggi, dalla natura, dal cibo e dal cinema, con l’intento di regalare un sorriso a chi osserva le sue opere. Il suo universo artistico è intriso di dettagli, dove le immagini, apparentemente semplici a prima vista, si rivelano complesse e ricche di significato a una più attenta osservazione.
Il titolo dell’opera ricalca la citazione scelta dall’artista per la realizzazione del suo murales, che attraverso gli strambi personaggi fortemente caratterizzanti la sua carriera, ci offre una interpretazione riflessiva e sognante del mondo che viviamo.
Nicolas Barrome Forgues, francese, cittadino dell’universo, rielabora un estratto delle pagine del diario di Gabriele d’Annunzio portandolo in una dimensione fantastica, nella quale i suoi personaggi fantastici si ritrovano abbracciati e accoccolati sul ramo di un albero a scrutare la volta celeste, nella quale si staglia un pianeta sconosciuto, irraggiungibile e per questo decisamente affascinante. L’illustrazione dell’artista si racconta così da sola e rappresenta un momento lungo un’eternità, nel quale ci perdiamo e ci arrovelliamo, in un limbo tra la confortante sicurezza di ciò che abbiamo e la seducente attrazione per ciò che non conosciamo.
Il murales si caratterizza per la mano decisa e i colori densi utilizzati dall’artista, che ci coinvolgono e fanno sentire parte della scena. La luce emanata dal pianeta sullo sfondo illumina i corpicini dei mostriciattoli che lo osservano bramosamente nell’oscurità della natura, dettando l’ordine di lettura dell’opera.